A seguito dei tagli al sistema universitario e dalle linee di sviluppo presentate dal Rettore del Poltecnico di Milano, Giulio Ballio, abbiamo comunicato la nostra posizione di rappresentati degli studenti di Lista Aperta nei Consigli di Facoltà e in Senato Accademico.
Inserisco di seguito il testo del documento:
Quali rappresentanti degli studenti, e soprattutto come studenti pieni di aspettativa e stima nei confronti del Politecnico di Milano, è nostro primario intento portare all’attenzione degli organi di governo dell’Ateneo la nostra posizione in merito alle Linee Guida esposte dal Rettore ed esprimere inoltre le fondamentali preoccupazioni da cui non possiamo prescindere.
Prendiamo innanzi tutto atto della gravità delle misure varate dal Governo nella Legge finanziaria per i prossimi anni. La legge 133/08 presenta tagli alle risorse statali destinate alle Università che risultano tanto più incomprensibili ed irresponsabili alla luce della completa mancanza di un progetto sistematico fondato su criteri meritocratici.
Inoltre il blocco del turnover risulta particolarmente penalizzante ed ingiustificato per una università come il Politecnico di Milano, dotata di un personale docente che già opera con un organico e con un costo del personale notevolmente al di sotto delle media nazionale, che già da diversi anni porta avanti progetti di qualità e d’eccellenza per la didattica e la ricerca (come ad esempio l’internazionalizzazione e l’Alta Scuola Politecnica).
Non da meno esprimiamo il nostro apprezzamento per il lavoro portato avanti da parte del Rettore e dell’Amministrazione affinché il Politecnico di Milano possa reagire positivamente e propositivamente a questi tagli: una posizione che ricerchi valide soluzioni di revisione dei conti senza voler scendere a compromessi con la qualità dell’Ateneo rappresenta infatti un tentativo tutt’altro che scontato all’interno del Sistema Universitario Nazionale.
A seguito di un attento e critico vaglio delle “Linee di Sviluppo” che ci sono state sottoposte non possiamo che condividere e sostenere le proposte in oggetto. A questo proposito è nostro dovere e vivo interesse intervenire portando le primarie preoccupazioni di noi studenti, come apporto costruttivo al miglioramento della qualità del nostro Ateneo.
Per prima cosa ribadiamo con forza la nostra attenzione nei confronti della didattica, reale punto di eccellenza e valore irrinunciabile per noi studenti. Per questa ragione desideriamo che ne venga salvaguardata la qualità nella molteplicità dei suoi aspetti, tra i quali: validi professori, adeguato rapporto docente/numero di studenti a lezione, laboratori competitivi per la ricerca, vivibilità degli stabili in cui si svolgono i corsi nel rispetto sia di chi insegna sia di chi impara, spazi adeguati perché gli studenti possano studiare ed usufruire delle risorse dell’Ateneo (biblioteche, aule informatizzate, etc.).
A questo proposito un eventuale taglio indiscriminato sulle voci di bilancio nel tentativo di far rientrare il deficit comporterebbe l’accentuarsi di squilibri nel carico didattico dei docenti da facoltà a facoltà. Auspichiamo dunque che l’eventuale riorganizzazione della didattica che si renderà necessaria possa andare nella direzione di un progetto coraggioso di razionalizzazione mirata ed equilibrata, di cui noi studenti vogliamo farci parte attiva. Quanto sta già accadendo con l’attuazione del D.M. 270/04 rappresenta per noi studenti una strada da approfondire, verso un ripensamento dei percorsi formativi governato non da logiche di bilancio, ma guidata da reali necessità didattiche cui anche l’esperienza di noi studenti saprà contribuire ad identificare.
A margine di una revisione interna occorre inoltre continuare ad intervenire pubblicamente per promuovere l’operato e l’immagine del Politecnico nell’ambito nazionale ed internazionale, primo fondamentale passo per valorizzare il sistema universitario regolarmente appiattito sugli esempi negativi presenti nel contesto nazionale.
Infatti, solo a partire dal distinguersi di poli universitari di eccellenza e dal loro chiaro riconoscimento, sarà possibile l’affermarsi di una nuova forma di distribuzione delle risorse statali basata sulla valorizzazione di progetti meritevoli.
Infine, proprio a partire dalla professionalità e dalla capacità di decisioni strategiche dimostrataci in questi anni dagli organi del Politecnico non abbiamo alcuna opposizione aprioristica alle iniziative che l’Ateneo vorrà valutare, ma ci rendiamo disponibili, a partire dalla nostra appartenenza a questo ateneo, ad un dialogo costruttivo per la salvaguardia della nostra università, ed in particolare per il miglioramento della qualità della didattica.
I rappresentati degli studenti di Lista Aperta