Inaugurazione del 146° Anno Accademico del PoliMI: Lista Aperta c’è!

Novembre 04, 2008 By: FNP Category: CNSU, Consiglio della Prima Facoltà

Inserisco di seguito il comunicato stampa di Lista Aperta in merito all’Inaugurazione del 146° Anno Accademico del PoliMI.

Segnalo inoltre altri strumenti utili ad una corretta consocenza degli accadimenti, riportati in modo errato e parziale dalla gran parte dei media.

Comunicato Stampa Lista Aperta - 3 novembre 2008
Manca l’attesissimo ministro Gelmini ma all’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano continua il dibattito sulla Legge 133 e le sorti dell’università italiana.

Lista Aperta è presente per dire pubblicamente la propria posizione che esprime a chiare lettere con cinque striscioni: “Non è tempo di sospendere, ma di costruire”, “Non serve uscire in piazza, bisogna entrare nel merito”, “Tremonti, quando si pota un albero è per farlo crescere, non per farlo morire”, “Finché avremo fondi a pioggia, sull’università non splenderà mai il sole”, “La maggioranza è silenziosa se la si mette a tacere”.

Circa 300 tra rappresentanti degli studenti e sostenitori della lista, tutti studenti del Politecnico, hanno accolto pacificamente e ordinatamente gli invitati distribuendo il volantino del Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio (http://www.clds.it/documenti/ComunicatoStampaCLDS.pdf) e un articolo che espone in quattro punti le direzioni di un serio progetto riformatore (http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=7938): libertà nella gestione del turn-over per le università che rispettano la soglia del 90% del FFO per spese di personale; nuove norme in materia di reclutamento docenti; selezione delle eccellenze; razionalizzazione del numero degli atenei.

Niente a che vedere con le proteste di piazza viste in queste settimane. Crediamo che in questo momento di difficoltà dobbiamo assumerci più responsabilità e non meno: siamo contrari a qualsiasi forma di occupazione o sospensione della didattica di cui sarebbero per primi gli studenti a fare le spese. Per questo motivo abbiamo anche espresso solidarietà al rettore Ballio con il quale è in corso un confronto proficuo su questi temi e che ha dimostrato un atteggiamento costruttivo.

 

Mozione del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari in seguito alla Legge 133 del 2008 e successivi accadimenti

Novembre 04, 2008 By: FNP Category: CNSU, News e Resoconti dal CNSU

Nella giornata di ieri, lunedì 3 novembre ’08, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari è stato convocato d’urgenza per esprimere un parere in merito ai provvedimenti sul sistema universitario inseriti nella legge 133 e gli accadimenti che ne sono susseguiti in questi giorni.

In particolare sottolineo: la contrarietà ai tagli indiscriminati e alle occupazioni e blocchi della didattica lesive della libertà di tutti gli studenti, la richiesta di una riforma universitaria organica e del rientro dei tagli ai fondi per il Diritto allo Studio, la necessità di sbloccare il turn-over per quegli atenei al di sotto del 90% dell’FFO speso per i contratti a tempo indeterminato.

Buona lettura.

- parere_cnsu_su_legge_133.pdf

Scopri come fino ad ora è stato distribuito il Fondo statale alle Università…

Ottobre 31, 2008 By: FNP Category: CNSU, News e Resoconti dal CNSU

In questo momento di grande confusione e disinformazione, inserisco un vademecum che spiega sinteticamente la modalità adottata fin ora nel distribuire il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), cioè la quasi totalità del “monte denaro” dato dallo stato per sostentare il sistema universitario Italiano (per intenderci, si tratta del fondo su cui incidono i tagli della finanziaria in via d’approvazione).

I dati e le informazioni inserite si riferisco a fonti ufficiali e ministeriali (sono presenti anche i riferimenti), sono dunque attendibili e utili ad orientarsi correttamente nelle discussioni di questi giorni.

Il vademecum, frutto sintetico di un approfondito studio in materia, lo ho completato nel luglio 2008, il giorno stesso in cui sono stati, per la prima volta, comunicati i tagli al sistema universitario all’interno della bozza della finanziaria per l’anno prossimo.

Buona informazione e per qualunque altro dubbio non esitate a chiedere!

- distribuzione-ffo.rar (aprire come primo documento “vademecum FFO.doc”)

Scelte coraggiose di rinnovamento: non sono sostenibili posizioni di pura difesa dell’esistente (Pres. G.Napolitano)

Ottobre 24, 2008 By: FNP Category: CNSU, Consiglio della Prima Facoltà

Dopo i pesanti tagli imposti dal Ministero dell’economia con il decreto 112 da più parti si sostiene che il sistema universitario sia prossimo a dichiarare bancarotta. Dopo Alitalia, l’Università. In verità, la situazione per il prossimo anno accademico non è drammatica. Il fondo di finanziamento ordinario (FFO), infatti, viene tagliato di 63,5 Milioni a fronte di risparmi per i bilanci universitari di 218 Milioni (fonte Sole24ore del 12/9). Ma lo scenario cambia drasticamente a partire dal 2010. C’è dunque un anno di tempo per evitare il tracollo.

Che l’Università abbia bisogno di essere rinnovata è sotto gli occhi di tutti e non da oggi. Sebbene sia lecito dubitare che il primo passo di questo rinnovamento dovesse essere una “dieta” forzata per tutti gli atenei indistintamente, occorre prendere atto della necessità di avviare al più presto un processo di risanamento del sistema che ponga un freno ad un uso sconsiderato dell’autonomia da parte di molti atenei, ormai ad un passo dal fallimento.

In particolare il destino dell’Università si gioca lungo un doppio binario che chiama in causa rispettivamente la responsabilità del Ministero e del Governo da una parte e quella delle università dall’altra.

Il Ministro Gelmini dovrebbe rompere il silenzio e dichiarare apertamente quali sono le linee guida secondo le quali intende muovere i primi passi per ridisegnare complessivamente il sistema. Tra i numerosi problemi sul tappeto devono essere affrontati con urgenza: la riforma dello stato giuridico dei docenti e dei meccanismi di reclutamento, il sistema di valutazione degli atenei e della ricerca (con conseguenti benefici economici che premino il merito), il diritto allo studio.

Il Governo dovrebbe inoltre lasciare libertà nella gestione del turn-over a quegli atenei che hanno spese di personale inferiori al 90% del FFO, concordando invece specifici piani di rientro con gli atenei con spese di personale superiori. Si tratta in sostanza di riformulare le regole del gioco, lasciando alle università il tempo e la possibilità concreta di partecipare alla competizione.

Da parte loro le università non possono arroccarsi su posizioni di pura conservazione dello status quo e non dovrebbero chiedere nell’immediato più soldi, ma più prospettive. In particolare occorre accettare l’idea che il sistema esige una differenziazione tra atenei per procedere positivamente a una selezione delle eccellenze.

Inaccettabili, oltre che inutili, sono i tentativi (in atto in alcuni atenei) di occupare le facoltà e di bloccare il regolare svolgimento delle attività didattiche o gli appelli d’esame e di laurea. Iniziative di questo tipo non sono altro che sciacallaggio politico sulla pelle degli studenti che sono l’anello più debole della catena.

Dalla stampa (Italia Oggi del 26/9) si apprende, peraltro, che il Ministro Gelmini starebbe lavorando alla stesura di un piano programmatico per l’Università. La Conferenza dei Rettori, da parte sua, ha approvato nei giorni scorsi un documento che evidenzia le priorità da affrontare. Ci auguriamo che a questi (timidi) segnali positivi conseguano presto misure concrete per rilanciare il sistema.

In questo momento di difficoltà, infatti, è più che mai necessario che ciascuno faccia la sua parte e si assuma le sue responsabilità: Governo, Ministro, Rettori e comunità accademiche.

Documento di Lista Aperta sulla Legge 133/2008 e sulle Linee di Sviluppo

Ottobre 24, 2008 By: FNP Category: CNSU, Consiglio della Prima Facoltà

rettorato_tagli.JPGA seguito dei tagli al sistema universitario e dalle linee di sviluppo presentate dal Rettore del Poltecnico di Milano, Giulio Ballio, abbiamo comunicato la nostra posizione di rappresentati degli studenti di Lista Aperta nei Consigli di Facoltà e in Senato Accademico.

Inserisco di seguito il testo del documento: 

Quali rappresentanti degli studenti, e soprattutto come studenti pieni di aspettativa e stima nei confronti del Politecnico di Milano, è nostro primario intento portare all’attenzione degli organi di governo dell’Ateneo la nostra posizione in merito alle Linee Guida esposte dal Rettore ed esprimere inoltre le fondamentali preoccupazioni da cui non possiamo prescindere.

Prendiamo innanzi tutto atto della gravità delle misure varate dal Governo nella Legge finanziaria per i prossimi anni. La legge 133/08 presenta tagli alle risorse statali destinate alle Università che risultano tanto più incomprensibili ed irresponsabili alla luce della completa mancanza di un progetto sistematico fondato su criteri meritocratici. 

Inoltre il blocco del turnover risulta particolarmente penalizzante ed ingiustificato per una università come il Politecnico di Milano, dotata di un personale docente che già opera con un organico e con un costo del personale notevolmente al di sotto delle media nazionale, che già da diversi anni porta avanti progetti di qualità e d’eccellenza per la didattica e la ricerca (come ad esempio l’internazionalizzazione e l’Alta Scuola Politecnica).

Non da meno esprimiamo il nostro apprezzamento  per il lavoro portato avanti da parte del Rettore e dell’Amministrazione affinché il Politecnico di Milano possa reagire positivamente e propositivamente a questi tagli: una posizione che ricerchi valide soluzioni di revisione dei conti senza voler scendere a compromessi con la qualità dell’Ateneo rappresenta infatti un tentativo tutt’altro che scontato all’interno del Sistema Universitario Nazionale.

A seguito di un attento e critico vaglio delle “Linee di Sviluppo” che ci sono state sottoposte non possiamo che condividere e sostenere le proposte in oggetto. A questo proposito è nostro dovere e vivo interesse intervenire portando le primarie preoccupazioni di noi studenti, come apporto costruttivo al miglioramento della qualità del nostro Ateneo. 

Per prima cosa ribadiamo con forza la nostra attenzione nei confronti della didattica, reale punto di eccellenza e valore irrinunciabile per noi studenti. Per questa ragione desideriamo che ne venga salvaguardata la qualità nella molteplicità dei suoi aspetti, tra i quali: validi professori, adeguato rapporto docente/numero di studenti a lezione, laboratori competitivi per la ricerca, vivibilità degli stabili in cui si svolgono i corsi nel rispetto sia di chi insegna sia di chi impara, spazi adeguati perché gli studenti possano studiare ed usufruire delle risorse dell’Ateneo (biblioteche, aule informatizzate, etc.).

A questo proposito un eventuale taglio indiscriminato sulle voci di bilancio nel tentativo di far rientrare il deficit comporterebbe l’accentuarsi di squilibri nel carico didattico dei docenti da facoltà a facoltà. Auspichiamo dunque che l’eventuale riorganizzazione della didattica che si renderà necessaria possa andare nella direzione di un progetto coraggioso di razionalizzazione mirata ed equilibrata, di cui noi studenti vogliamo farci parte attiva. Quanto sta già accadendo con l’attuazione del D.M. 270/04 rappresenta per noi studenti una strada da approfondire, verso un ripensamento dei percorsi formativi governato non da logiche di bilancio, ma guidata da reali necessità didattiche cui anche l’esperienza di noi studenti saprà contribuire ad identificare.

A margine di una revisione interna occorre inoltre continuare ad intervenire pubblicamente per promuovere l’operato e l’immagine del Politecnico nell’ambito nazionale ed internazionale, primo fondamentale passo per valorizzare il sistema universitario regolarmente appiattito sugli esempi negativi presenti nel contesto nazionale.

Infatti, solo a partire dal distinguersi di poli universitari di eccellenza e dal loro chiaro riconoscimento, sarà possibile l’affermarsi di una nuova forma di distribuzione delle risorse statali basata sulla valorizzazione di progetti meritevoli. 

Infine, proprio a partire dalla professionalità e  dalla capacità di decisioni strategiche dimostrataci in questi anni dagli organi del Politecnico non abbiamo alcuna opposizione aprioristica alle iniziative che l’Ateneo vorrà valutare, ma ci rendiamo disponibili, a partire dalla nostra appartenenza a questo ateneo, ad un dialogo costruttivo per la salvaguardia della nostra università, ed in particolare per il miglioramento della qualità della didattica.

I rappresentati degli studenti di Lista Aperta